PREMESSE:
1. Il presente sistema disciplina canali, ruoli, modalità e tutele per la gestione delle segnalazioni di violazioni che ledono l'interesse pubblico, l'integrità dell'ente o i principi di legalità, trasparenza e responsabilità propri di I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE.
2. La procedura è coordinata con statuto, Codice Etico, Regolamento per il coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e degli altri soggetti direttamente interessati, normativa privacy e, se adottato in futuro, Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001.
3. Il sistema privilegia la segnalazione interna, in quanto consente all'ente di prevenire o correggere tempestivamente violazioni, garantendo riservatezza e tutela del segnalante.
4. La procedura è aggiornata al quadro normativo disponibile alla data del 15 luglio 2026, incluse le Linee guida ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) n. 1/2025 sui canali interni e il parere del Garante Privacy del 9 ottobre 2025.
ARTICOLO 1 - FINALITÀ
1. Il sistema ha lo scopo di ricevere e gestire, in modo riservato, imparziale e tracciabile, segnalazioni relative a violazioni effettive o potenziali conosciute in un contesto lavorativo, professionale, societario, collaborativo o comunque collegato alle attività di I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE.
2. La procedura mira a proteggere il segnalante e gli altri soggetti tutelati da ritorsioni, garantire la riservatezza dell'identità e favorire l'emersione tempestiva di condotte illecite o contrarie al Codice Etico.
3. Il sistema non è uno strumento per reclami commerciali ordinari, contestazioni personali prive di interesse pubblico o richieste individuali non collegate a violazioni rilevanti.
ARTICOLO 2 - AMBITO SOGGETTIVO
1. Possono effettuare segnalazioni: soci, componenti degli organi sociali, lavoratori ove presenti, collaboratori, consulenti, volontari ove presenti, tirocinanti, fornitori, partner, artisti, coristi, affiliati, utenti, beneficiari e altri soggetti che abbiano acquisito informazioni sulle violazioni nel rapporto con I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE.
2. Le tutele si applicano anche, nei limiti previsti dalla normativa, a facilitatori, persone del medesimo contesto lavorativo o familiare, colleghi, enti di proprietà del segnalante o per cui il segnalante opera, e altri soggetti esposti a rischio di ritorsione.
3. Le segnalazioni anonime sono prese in considerazione se circostanziate; se il segnalante anonimo viene successivamente identificato e subisce ritorsioni, potrà beneficiare delle tutele previste dalla normativa applicabile.
ARTICOLO 3 - AMBITO OGGETTIVO
1. Possono essere segnalate violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione europea, del Codice Etico, di procedure interne, di obblighi 231 ove adottati, nonché condotte idonee a ledere integrità, legalità, trasparenza, sicurezza o finalità sociali dell'ente.
2. Rientrano, a titolo esemplificativo: corruzione o indebiti vantaggi; frodi; irregolarità contabili o fiscali; uso improprio di contributi o fondi; violazioni privacy; violazioni sicurezza; discriminazioni o molestie; violazioni del diritto d'autore; conflitti di interesse occultati; falsità documentali; condotte ritorsive; ostacoli alla segnalazione.
3. Non rientrano nella procedura whistleblowing le contestazioni, rivendicazioni o richieste connesse a un interesse esclusivamente personale del segnalante, salvo che emergano anche violazioni rilevanti per l'interesse pubblico o l'integrità dell'ente.
ARTICOLO 4 - CANALI INTERNI DI SEGNALAZIONE
1. Il canale scritto prioritario deve essere una piattaforma informatica dedicata o un servizio esterno qualificato, progettato per garantire riservatezza, segregazione degli accessi, tracciabilità sicura, conservazione protetta e interlocuzione riservata con il segnalante.
2. La posta elettronica ordinaria o la PEC non costituiscono, da sole, canale interno pienamente adeguato alle indicazioni ANAC 2025. Possono essere usate solo con misure tecniche e organizzative di mitigazione documentate, inclusa valutazione privacy ove necessaria.
3. In alternativa o in via integrativa, I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE può prevedere un canale cartaceo riservato mediante busta chiusa indirizzata esclusivamente al Gestore delle segnalazioni, con dicitura 'Riservata Whistleblowing - non aprire', protocollazione separata e accesso limitato.
4. Il segnalante può chiedere un incontro orale riservato. Il Gestore fissa l'incontro entro un termine ragionevole e redige verbale o registrazione, previo consenso del segnalante, assicurando riservatezza e possibilità di verifica del contenuto.
ARTICOLO 5 - GESTORE DELLE SEGNALAZIONI
1. Il Gestore è nominato con atto dell'organo competente e deve possedere autonomia, imparzialità, competenza, formazione adeguata e autorizzazione al trattamento dei dati personali.
2. Considerata la dimensione attuale di I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE e l'assenza di lavoratori, è consigliabile nominare un soggetto esterno qualificato o un soggetto interno privo di conflitti, con sostituto espressamente individuato.
3. L'atto di nomina disciplina compiti, poteri, obblighi di riservatezza, misure privacy, sostituzione in caso di assenza superiore a sette giorni, conflitti di interesse e reporting verso l'organo amministrativo o l'organo di controllo.
4. Se il Gestore è coinvolto nella segnalazione, è segnalante, è persona interessata o versa in conflitto anche potenziale, la gestione passa immediatamente al sostituto o a un soggetto esterno indipendente.
ARTICOLO 6 - RICEZIONE E GESTIONE DELLA SEGNALAZIONE
1. Il Gestore rilascia avviso di ricevimento entro sette giorni dalla ricezione, salvo impossibilità di contattare il segnalante o rischio per la riservatezza.
2. Il Gestore valuta l'ammissibilità, può chiedere integrazioni, svolge l'istruttoria necessaria e mantiene interlocuzioni riservate con il segnalante.
3. Il riscontro è fornito entro tre mesi dall'avviso di ricevimento o, in mancanza, dalla scadenza del termine di sette giorni dalla presentazione della segnalazione.
4. Il riscontro può consistere nella comunicazione dell'archiviazione motivata, dell'avvio di verifiche, dello stato dell'istruttoria, dell'adozione di misure correttive o della trasmissione agli organi competenti, nei limiti della riservatezza dovuta.
ARTICOLO 7 - RISERVATEZZA
1. L'identità del segnalante, della persona coinvolta, dei facilitatori e delle persone menzionate non può essere rivelata a soggetti diversi da quelli autorizzati a ricevere o dare seguito alla segnalazione, salvo consenso espresso o obbligo di legge.
2. La documentazione è conservata in fascicolo riservato, con accessi limitati, credenziali individuali, misure di sicurezza e registrazione degli accessi ove tecnicamente possibile.
3. Nei procedimenti disciplinari o comunque sanzionatori, l'identità del segnalante può essere utilizzata solo nei casi e con le garanzie previste dalla legge, quando sia indispensabile per la difesa della persona coinvolta.
ARTICOLO 8 - TUTELA DA RITORSIONI
1. Sono vietati licenziamento, sospensione, demansionamento, mancato rinnovo, esclusione da incarichi o attività, discriminazioni, molestie, danni reputazionali, penalizzazioni economiche, risoluzioni contrattuali abusive o altre misure ritorsive collegate alla segnalazione.
2. La tutela opera quando il segnalante ha fondato motivo di ritenere vere le informazioni segnalate e la segnalazione rientra nell'ambito della procedura, anche se l'accertamento non conferma integralmente i fatti.
3. Non sono tutelate segnalazioni calunniose, diffamatorie, manifestamente infondate, effettuate con dolo o colpa grave, ferma la valutazione concreta e il rispetto delle garanzie difensive.
ARTICOLO 9 - SEGNALAZIONE ESTERNA, DIVULGAZIONE PUBBLICA E DENUNCIA
1. Quando ricorrono i presupposti di legge, il segnalante può utilizzare il canale esterno ANAC attraverso il “Modulo per la segnalazione di condotte illecite ai sensi del decreto legislativo n. 24/2023” cliccando sul sito https://whistleblowing.anticorruzione.it/#/, in particolare se il canale interno non è attivo, non è conforme, non ha avuto seguito, vi è rischio di ritorsione o la violazione può costituire pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.
2. La divulgazione pubblica e la denuncia all'autorità giudiziaria o contabile sono ammesse nei casi e con le condizioni previste dalla normativa applicabile.
3. I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE informerà sempre in modo chiaro tutti i destinatari circa l'esistenza del canale interno, del canale esterno ANAC e delle condizioni per il relativo utilizzo, quando ve ne siano i presupposti.
ARTICOLO 10 - PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI
1. I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE è titolare del trattamento dei dati personali connessi alla gestione delle segnalazioni, salvo diversa configurazione documentata in caso di affidamento a soggetti esterni.
2. Il trattamento avviene nel rispetto di GDPR, Codice Privacy, D.lgs. 24/2023 e principi di liceità, minimizzazione, limitazione della finalità, sicurezza, riservatezza e conservazione limitata.
3. Prima dell'attivazione del canale, I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE deve predisporre informativa privacy, autorizzazioni agli incaricati, accordi con eventuali responsabili del trattamento, valutazione dei rischi e, ove necessaria, valutazione d'impatto sulla protezione dei dati.
4. I dati manifestamente non utili alla trattazione della segnalazione non sono raccolti o, se raccolti accidentalmente, sono cancellati senza ritardo.
ARTICOLO 11 - CONSERVAZIONE
1. Le segnalazioni e la relativa documentazione sono conservate per il tempo necessario alla gestione della segnalazione e comunque non oltre cinque anni dalla comunicazione dell'esito finale, salvo esigenze di tutela giudiziaria o obblighi di legge.
2. La conservazione avviene con misure idonee a impedire accessi non autorizzati, perdita, alterazione o divulgazione indebita delle informazioni.
3. Alla scadenza dei termini, la documentazione e' cancellata, anonimizzata o archiviata nei soli limiti consentiti dalla legge.
ARTICOLO 12 - INFORMAZIONE, PUBBLICAZIONE E AGGIORNAMENTO
1. La procedura è resa disponibile sul sito internet della società e/o tramite strumenti idonei ai soggetti interessati.
2. Prima dell'attivazione del canale interno obbligatorio, ove ne ricorrano i presupposti, I.G.C. S.R.L IMPRESA SOCIALE sentirà le rappresentanze o organizzazioni sindacali secondo quanto previsto dal D.lgs. 24/2023 e dalle Linee guida ANAC.
3. Il sistema è riesaminato almeno annualmente nella fase iniziale e comunque in caso di modifiche normative, organizzative, tecnologiche, adozione di Modello 231 o variazione del numero di lavoratori.